Da qualche giorno sulla mia scrivania c’è un libro rosso, Volo basso senza interferenze, 159 pagine che ho divorato in una notte in cui ho rivissuto un desiderio che nutrivo fin da bambina: volevo saper volare.
Che fosse un vecchio scialle, un canovaccio da cucina o semplicemente una sciarpa di lana io non perdevo occasione per appoggiarla sulle spalle e simulare un mantello, certa che quell’accessorio sarebbe bastato a regalarmi gli stessi poteri di un supereroe. Per fortuna mia madre riuscì a convincermi che posizionarmi sul davanzale non fosse saggio e che i veri voli, mi diceva si fanno con la fantasia, concentrandosi attentamente su ciò che si desidera. Non mi mancava la fantasia e mi accontentai di volare con l’immaginazione. Per questo quando in questi giorni la giornalista e scrittrice Adriana di Lello mi ha mandato il suo libro edito da Marinotti Editore, ho come avuto un flashback della mia infanzia e mi sono detta che quella lettura che mi aveva appassionato, l’avrei condivisa volentieri con voi.

La protagonista di questo romanzo, ha 31 anni e possiede una capacità che tutti vorremmo avere, quella di volare. Le è arrivata come un dono, non l’ha cercata, nè pretesa e non si fa troppe domande sul perchè proprio a lei sia stato fatto questo regalo speciale. Il suo non è nemmeno il classico volo di Icaro, che si spinge così in alto da rischiare di bruciarsi le penne, né quello misterioso degli angeli. Lei semplicemente osserva la vita da una prospettiva privilegiata, e in volo sulla città di Milano, guarda curiosa ciò che avviene tra la gente, incontra diversi personaggi, alcune vicine di casa, un poliziotto, qualche commerciante, ex attrici di teatro, tutto un varipinto mondo di strada che la porta a scoprire come la fantasia e la gioia di vivere abitano dove meno ce lo si aspetta, anche dietro l’angolo di casa.
Adriana di Lello, che di professione fa la giornalista, caporedattore di Elle, ha il dono di saper comunicare in maniera diretta e semplice, per questo la lettura di Volo basso senza interferenze è scorrevole e piacevolissima, sembra una favola dei tempi moderni e chi, di fronte ai problemi di tutti i giorni non vorrebbe poter spiccare il volo e guardare tutto da un’altra prospettiva?
Grazie ad Adriana per avermi affascinato con una narrazione surreale, lieve e delicata, complimenti per i riferimenti musicali da intenditori e grazie per avermi commosso con un finale poetico.
Consigliatissimo!