
Jimmy Choo ne ha sempre una da tirare fuori dal cilindro. Questa volta il marchio ha deciso di puntare tutto su una nuova stella della musica mondiale che, in questo periodo, sta ottenendo un grandissimo successo grazie alla sua voce particolarissima: mi riferisco a Lana del Ray.

Per la prossima estate avete già in mente su quali occhiali da sole puntare? Oggi vi diamo uno spunto in arrivi direttamente dal mondo del web, una montatura ideale per essere sfoggiata in qualsiasi occasione, occhiali né troppo semplici né troppo sofisticati.
Jimmy Choo ha rovistato nel suo patinato armadio e ha lanciato festeggiarsi una collezione di scarpe in edizione limitata, assolutamente irresistibile.

Lo ha fatto di nuovo: tutto quello che Kate Middleton tocca diventa oro. O meglio: quello che indossa che diventa oro, e improvvisamente tutte lo desiderano. Era già successo qualche settimana fa con l’abito beige di Reiss, indossato in occasione dell’incontro ufficiale con i coniugi Obama. Nel giro di pochi giorni l’abito era diventato richiestissimo, tanto che i troppi utenti hanno fatto crashare il sito dello shop online del marchio. (more…)
Meraviglosi i sandali in plex trasparente e macro cristalli indossati da Cheryl Cole, si tratta del modello “Niagra” di Jimmy Choo, anche se a mio parere mi hanno creato una sorta di deja vu perchè ricordano un po’ troppo i sandali proposti in passerella da Miuccia Prada per l’estate 2010; la somiglianza è evidente e dimostra chiaramente come Tamara Mellon non abbia fatto poi un grande sforzo creativo. Con quello che costano un paio di Jimmy Choo dovrebbero essere quantomeno puntare sull’originalità del design…
Nell’immagine in basso due dettagli della sfilata Spring /Summer 2010 di Prada
Ricordate da bambine le sneakers che si illuminavano? Io avevo le L.A. Gear e se la memoria non mi inganna il testimonial di quelle orride scarpe era Ian Zearing, Steve di Beverly Hills per intenderci. Katy Perry in occasione degli ASCAP Awards a Los Angeles ha indossato un paio di sandali Jimmy Choo modello Light-up caratterizzati dal tacco “luminoso” che hanno rispolverato ricordi d’infanzia e la cantante entusuiasta, poco prima di calcare il red carpet aveva anticipato ai fans su twitter che quella sera il suo look avrebbe brillato… peccato che quelle scarpe siano non solo oggettivamente brutte, ma pure costose. Le trovate qui e costano quasi 2.500 dollari.
Ci sono calzature che al pari delle it bag del momento, diventano talmente famose e riconoscibili da entrare nella wish list delle fashioniste.Un modello particolarmente apprezzato è il sandalo “Quito” di Jimmy Choo, un plateau caratterizzato da un’infinità di listini in pelle che cingono il piede salendo fino oltre la caviglia, in un gioco sensuale di vedo e non vedo. L’ attrice Olivia Wilde lo sfoggia con un meraviglioso minidress blu elettrico di Alexander McQueen, collezione primavera 2010.
Oggi sono un pizzico polemica, ma che volete sarà colpa della pioggia incessante e del mio essere metereopatica. O magari sarà per via di certe discriminazioni che proprio non riesco a digerire.
Non scomoderemo Amnesty International per la tutela dei diritti umani, ma permettetemi di dissentire sulla scelta a mio avviso priva di motivazione di escludere lo store H&M di Catania, peraltro l’ unico in Sicilia, dalla vendita della collezione JIMMY CHOO for H&M.
Proprio così le fashioniste siciliane che attendevano il 14 Novembre assaporando il brivido di possedere nel proprio guardaroba la ballerina borchiata piuttosto che lo stiletto di ispirazione fetish o la clutch bag zebrata della griffe di lusso a prezzi cheap, potranno solo invidiare le più fortunate donne di Milano, Bologna, Roma, Firenze e Bari.
Perchè? Perchè Hennes & Mauritz padri del marchio, hanno pensato bene di non inserire il punto vendita di Catania tra i “selected store“malgrado le vendite del negozio vadano a gonfie vele e la risposta del pubblico siciliano all’apertura dello store del colosso svedese sia stata entusiasta. Per non peccare a priori di malafede tacciando H&M di “razzismo” e per vederci chiaro ho contattato l’ufficio stampa del marchio, il quale ha risposto alla mia richiesta di spiegazioni dicendomi candidamente che evidentemente secondo i vertici del marchio, in Sicilia non vi è una conoscenza della griffe Jimmy Choo.
D’accordo sono 200 i negozi selezionati in tutto il mondo per l’iniziativa, ma la selezione non può avvenire sulla base di preconcetti e luoghi comuni. In sintesi le fashion addict siciliane tanto quanto quelle milanesi, romane e pugliesi nutrono una vera e propria venerazione per le creazioni della designer Tamara Mellon, ma non avranno il privilegio di toccare con mano la collezione.
Voi che ne dite?