A prima vista quasi non la si riconosce. (more…)

Si sono appena concluse le sfilate haute couture a Parigi, e una delle sfilate che ha fatto più parlare di sè è stata sicuramente quella di Jean Paul Gaultier, che ha portato un passerella una collezione ispirata a Amy Winehouse.
GUARDA LE FOTO: LA SFILATA DI JEAN PAUL GAULTIER ISPIRATA A AMY WINEHOUSE

Se ne sono dette tante e, sicuramente, se ne diranno ancora per molto tempo.
Amy Winehouse e la sua morte, dovuta ad una vita tormentata dagli abusi, terranno banco ancora per molto.
Non solo per il mero gossip, per il pubblico moralismo e via discorrendo, ma anche per le inevitabili, quanto sgradite, speculazioni post mortem che di certo travolgeranno il patrimonio artistico della cantante.
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Prima o poi le celebrità cedono tutte alla tentazione di firmare abiti o accessori ma ad essere sincera non avevo pensato che anche una bad girl potesse avere certe velleità: Amy Winehouse ha firmato una linea di abbigliamento per lo storico marchio britannico con la coroncina d’alloro Fred Perry che è già disponibile sul sito ufficiale. Ma siccome il lupo perde il pelo, ma non il vizio pare che nel corso di un’intervista per la promozione della capsule collection la cantante si sia presentata ubriaca, continuando a sorseggiare vino, al punto da mettere in imbarazzo il giornalista che non sapeva come interpretare i suoi vaneggiamenti.
Non so quanto possa giovare all’immagine di un marchio storico legarsi ad un personaggio che definire sopra le righe è riduttivo.
Si sa, chi decide di ricorrere alla chirurgia estetica per rifarsi il seno, se è soddisfatta del risultato non vede l’ora di sfoggiare scollature a cui un tempo aveva dovuto rinunciare.Ma da qui ad andare in giro mezza nuda ce ne passa: Amy Winehouse, nel suo delirio di esaltazione per il decolletè nuovo di zecca grazie al recente intervento di mastoplastica additiva, ha pensato bene di condividere con tutti la sua gratitudine per il chirurgo strizzando il seno in un bustier di almeno due misure più piccolo.
Cara Amy, quando si cambia taglia, si dovrebbe avere il bun senso di rinnovare anche il guardaroba!
Di Amy Winehouse si può dire tutto, ma non che abbia uno spiccato gusto in fatto di abbigliamento. Non stupisce quindi che abbia scelto di indossare per l’edizione 2009 del V Festival, la stessa t-shirt a scacchi bianchi e neri che aveva indossato sul palco durante la scorsa edizione della manifestazione. Non notate anche voi che il suo aspetto sia visibilmente migliorato rispetto a quello di un anno fa?

La modella Adriana Lima è quasi irriconoscibile nei panni della cantante Amy Winehouse e la somiglianza è straordinaria: merito della parrucca, dei finti tatuaggi, della posa da artista dannata e del trucco marcato, caratteristiche ormai identificative dell’ugola d’oro degli eccessi.

Superfluo ribadire che ogni volta che viene fotografata Amy Winehouse ha sempre una pessima cera.
Mi vorrei soffermare piuttosto sul tubino blu elettrico con macro stampe che indossa: si tratta di una creazione di Patricia Field che con la fine di Sex and the City si è convinta di poter essere oltre che stylist anche fashion designer e ha lanciato la sua collezione di abbigliamento ed accessori.
Mai scelta fu più errata.

Dovremmo essere abituati alle sue cadute di stile, ma non si può certo dire che Amy Winehouse abbia una bella cera in queste immagini, per non parlare del solito turbante con cui avvolge la chioma voluminosa quando non si esibisce sul palco. La pelle appare visibilmente macchiata, ma non si mancare il celebre make up realizzato con l’eyeliner eccessivamente marcato.
Certo c’è da dire che la cantante è stata disturbata fin davanti la sua casa di Camden Town, Londra, dai paparazzi, ma è vero anche che se sei un personaggio pubblico non puoi presentarti in pubblico tanto sciatt.
Cos’hanno in comune la bad girl Amy Winehouse e la fashionista Lauren Conrad? Per fortuna non la reputazione. Una sul palco per una sua esibizione, l’altra in occasione di un evento hanno scelto lo stesso tubino firmato D&G. La cantante ha optato per una macro cintura in vita e giusto per non farsi mancare quel tocco trash che la caratterizza, dal corpetto sbuca la bretella di un reggiseno rosso.