MFW highlights: il meglio del secondo giorno della settimana della moda di Milano

Continuano i nostri highlights sulla fashion week in corso.
Oggi è stato il turno di altri grandi nomi, tra cui: Fendi, Prada, Ermanno Scervino, D&G e Max Mara.
Silvia Venturini Fendi in coppia con Karl Lagerfeld ha proposto una collezione sofisticata ma essenziale.
Grande gusto con un sottotono minimal e un’atmosfera bon ton anni ‘60 che aleggiava nell’aria.
Dettaglio di spicco della collezione è stata sicuramente la stampa a righe e i tacchi piramidali.
Probabilmente segneranno le prossime collezioni dei colossi del fashion low cost.
Una splendida Anja Rubik ha chiuso lo show in modo impeccabile fasciata in una jumpsuit nera.
Prada invece propone colori pastello e caramellosi e rassicuranti atmosfere anni 50.
Niente femminilità aggressiva ma una sottile e delicata dolcezza femminile.
Pizzo sangallo e colori pastello, gonne plissé e spolverini, sottanine e bluse di chiffon plissettato.
Ben nascosto con questo rassicurante bon ton c’è un file rouge sicuramente coraggioso: l’automobile.
La scenografia dello show, infatti, ricorda gli anni 50 del dopo guerra con le sagome stilizzate delle macchinone americane dei tempi in cui gli italiani risparmiavano per comprare la piccola 600, ma al cinema ammiravano le enormi Cadillac.
Le stesse sagome ritornano a volte sulle gonne, con dei divertenti dettagli sulle scarpe o come fantasie stampate sugli abitini.
Concettuale e creativa Miuccia.
Tanto coraggio per una collezione davvero deliziosa che personalmente ho gradito molto, show compreso.
D&G hanno presentato l’ultima sfilata della loro linea pret a porter.
Dalla prossima stagione, questa collezione verrà riassorbita nel marchio Dolce&Gabbana, in una nuova strategia che prevede un solo grande brand che punterà, probabilmente, tutto solo sulla prima linea.
Come saluto d’addio, la linea giovane di D&G, ha proposto stampe e colori su seta.
I foulard in twill di seta diventano elemento centrale nella costruzione di abiti, camicie, pantaloni, gonne, shorts e accessori.
Le stampe sono le piu’ varie, con motivi a jaquard, equestri, floreali.
Alcuni hanno arricciato il naso vedendoci molto del Versace degli anni d’oro.
Direi a ragion veduta.
Max Mara punta sul lineare e sul minimale.
Linee pulite, con spolverini dalle maniche a tre quarti con profili in pelle a contrasto, blazer, tuniche, anche indossati su stretti pantaloni al ginocchio.
Tinte garbate dal beige nude al verde menta.
Vi invito a seguire lo speciale di Pianeta donna sulla fashion week per essere sempre aggiornate e a seguirci anche su facebook!






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