Spero dinon dare spoiler e di non fare infuriare i fan di Twilight, ma tutti sanno che Bella Swan, alias Kirsten Stewart ed Edward Culen coronerannoil loro sogno d’amore nell’ultimo capitolo della saga, Breaking Dawn. InStyle Magazine ha chiesto ai grandi stiliti di disegnare l’abito delle nozze. Dalle indicazioni della scrittrice Stephenie Meyer si sa che è un abito degli anni 20, l’epoca in cui Edward aveva vissuto.
I fashion designer Max Azria, Badgley Mischka, Christian Siriano, Erin Fetherston, Lela Rose, Monique Lhullier e Zac Posen hanno proposto i loro modelli, voi quale giudicate più adatto a Bella?
Io voto per il modello proposto da Badgley Mischka, secondo me quello più affine allo stile retrò e vampiresco della famiglia Cullen.
Quello che propongono le tendenze delle passerelle, spesso si scontra con la dura realtà di ciò che sta bene indosso a noi o meno: purtroppo Alexis Bledel non ha fatto i conti con questa elementare regola e si è ritrovata ad indossare un tubino in jersey nero di Kimberly Ovitz collezione Fall 2009 che di certo non rende giustizia al suo fisico fasciando le forme dove non dovrebbe, abbinato ad un paio di ankle boot stringati che rendono tozzi i suoi polpacci e accorciano la sua figura.
C’è chi ama le stampe animalier e chi, come me, non le gradisce più di tanto. Il timore è di avere un effetto d’insieme troppo carico e volgare, ma devo ammettere che questa variazione sul tema proposta da Ashlee Simpson in occasione del party di lancio del serial tv Melrose Place con questo tubino senza spalline zebrato, ma nei toni del bianco e del rosso non è niente male. Si tratta di una creazione della stilista Elise Overland che l’attrice ravviva con bangles argento portati su entrambi i polsi.
In principio fu Nicolas Gesquiere per Balenciaga a introdurre sulle passerelle mini abiti dalle forme strutturate e i volumi importanti che avevano un che di futuristico. Poi come sempre accade lo stupore iniziale divenne emulazione e nche gli altri fashion designer proposero linee geometriche per il loro abiti. Ecco due esempi, Beyoncè in Jean Paul Gaultier e Lady Gaga in Manish Arora, non notate anche voi delle similitudini nello stile e nelle forme?
Che il peso di noi donne fosse altalenante e risentisse di stress e periodi prticolari lo sapevamo, ma Mary Kate Olsen è quasi irriconoscibile così gonfia e trasandata. Cosa le sarà successo e soprattutto in così poco tempo visto che l’ultima volta che l’avevamo vista era in perfetta forma sul red carpet del Metropolitan Museum of Art, splendida nel suo abito argento firmato Christian Lacroix ?
Ecco Mary Kate come si presentava al MET
Sul fatto che gli uomini rovistino nei nostri beauty case alla ricerca di creme antirughe e copriocchiaie o fondotinta ci abbiamo fatto l’abitudine, ma che addirittura mettano le mani sull’accessorio femminile per antonomasia non mi piace per niente: lo stilista tedesco Karl Lagerfeld è stato immortalato mentre sfoggia con nonchalance una clutch bag Chanel. Non mi dispiace che gli uomini utilizzino la tracolla, ma vederli in giro con la pochette mi sembra alquanto ridicolo.
Voi che ne dite? La clutch bag per l’uomo è in o out?
Melius abundare, quam deficere, dicevano i latini e Hilary Duff deve aver preso un po’ troppo alla lettera questo precetto visto che sempre più spesso carica i propri outfit di monili e accessori superflui. Del suo look salvo solo le scarpe cut-out e la pochette: si tratta di un modello dello stilista Alexander McQueen, la Faithfull Leather Glove Clutch che personalmente però preferisco in versione marrone.
Ciao Valentina, complimentissimi per il blog!!
Mi piace molto lo stile di Beyoncè e cercando qua e là ho trovato una t-shirt realizzata a scopo benefico chiamata “Samburu Hope” indossata da lei che mi è piaciuta davvero tanto;ho visto che la vendono su boutique to you ma se ho letto bene ci sono spese di spedizione a dir poco folli.
La t-shirt è questa:

Per promuovere la nuova collezione Gucci, fall/winter 2009/2010 Frida Giannini non ha badato a spese e pe l’occasione ha reclutato le top più richieste del momento fotografate dai celebri Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin vestite dalla stylist Emanuelle Alt e truccate dal make up artist Tom Pecheux.
Anja Rubik, Natasha Poly, Raquel Zimmermann, Myf Shepherd, Gerhard Freidl, Adrian Bosch, Abbey Lee Kershaw, Metvey Lykov, Jacquetta Wheeler, Jamie Bochert, Dree Hemingway, Christian Brylle, e Benoni Loos incarnano un mood differente dalle precedenti campagne e che personalmente mi fa ripensare ai tempi in cui il direttore artistico del marchio. era Tom Ford.